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Storia

Gli antenati del popolo rumeno erano i Daci che appartenevano alla famiglia indo-europea dei Traci. Come altri popoli neolatini, i rumeni si sono creati nel primo millennio d.C., dopo la conquista romana della Dacia sotto l’imperatore Traiano (106 d.C.) e da allora continuano a vivere sul territorio senza interruzione.

Nel Medioevo, il territorio dell’attuale Romania era suddiviso in tre principati distinti: Valacchia, Moldavia e Transilvania. Lo stato nazionale si è costituito nel 1859, quando Valacchia e Moldavia si sono unite e la corona principesca fu offerta ad Alexandru Ioan Cuza. Nel 1877 è stata proclamata la completa indipendenza dall’Impero Ottomano. Nel 1918, alla fine della I Guerra Mondiale, si sono unite le altre province abitate dai romeni: Bessarabia, Bucovina e Transilvania, già parte dell’Impero Asburgico.

Durante la II Guerra Mondiale la Romania passò dall’iniziale neutralità, all’alleanza con l’Asse ma, dopo l’armistizio del 1944, si rivolse contro i tedeschi occupanti. Nel dopoguerra la Romania, accanto ad altri Paesi dell’Europa Centrorientale, è stata inclusa nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica, diventando inizialmente una Repubblica Popolare poi, dal 1965, Repubblica socialista sotto la dittatura di Nicolae Ceauşescu. La rivoluzione del dicembre 1989 ha rovesciato il regime comunista reinstaurando la democrazia fondata su un sistema pluripartitico e sull’economia di mercato. Oggi, la Romania fa parte della Comunità Europea (dal 2007) e della NATO.

Vita politica:

Il collasso del comunismo è stato seguito dal ritorno ad un regime democratico pluripartitico. Secondo la Costituzione del 1991, la Romania è una Repubblica Parlamentare. Il potere legislativo viene esercitato dal Parlamento bicamerale composto dal Senato e dalla Camera. I membri del Parlamento sono eletti ogni quattro anni, a suffragio universale con un sistema elettorale proporzionale. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo guidato da un Primo Ministro, designato dal Presidente della Repubblica. I membri del Governo sono designati dal Primo Ministro e confermati dal Parlamento (voto di fiducia). Il Capo dello Stato è il Presidente, allo stesso tempo comandante supremo delle forze armate. Il Presidente è eletto, a suffragio universale e diretto, per non più di due mandati successivi, di quattro anni.

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