Monastero Moldovita

Monastero Moldovita

Monastero Moldovita

Il Monastero venne costruito nel sec. XIV per volere di Alessandro il Buono (ne rimangono le rovine) e rifondato nel 1532 dal voivoda Petru Rares, lo circonda un muro di difesa spesso di 1.20 m e alto 5 m, con tre torri (cinque in origine). Oggi è affidato ad una comunità monastica femminile. La chiesa, del tipo canonico di Stefano il Grande, presenta alcune diversità: naos sopraelevato con torre, nascete aperto da tre arcate, porte e finestre gotiche. La pianta è trilobata con abside optagonale, sottolineata all’esterno dalla presenza di nicchie allungate; la cupola, esagonale ha un doppio tamburo stellare e reca tracce di affreschi negli archetti ciechi. L’edificio è stato oggetto di importanti lavori di restauro e consolidamento tra il 1954 e il 1960.
Gli affreschi esterni (1537), collocabili cronologicamente tra quelli di Humor e Voronet, esaltano l’importanza moldava per ottenere il massimo realismo nelle scene di vita quotidiana, umanizzando i personaggi. Le tonalità dei colori sono smorzate dalla predominanza del giallo-ocra, lo schema è quello liturgico moldavo. Abside: le Gerarchie celesti e terrene, muro settentrionale, muro meridionale.

Monastero Moldovita

Monastero Moldovita

Interno. Gli affreschi, ritoccati parzialmente nel sec. XVII, seguono parimenti il canone ortodosso.
Nell’antica clisarnita (refettorio) del 1612 è ospitato il Museo (visita a pagamento): parametri, oggetto di culto, icone, manoscritti, il magnifico trono del voivoda Petru Rares, un’icona scolpita e dipinta raffigurante i voivoda di Moldavia, a partire dal fondatore Alessandro il Buono, e due splendidi epitaffi dell’epoca di Stefano il Grande. I manoscritti miniati testimoniano l’attività culturale e artistica del monastero fino al sec. XVII.

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