Castello Peles e Pelisor

Castello Peles

Castello Peles

Il castello della Famiglia Reale di Hohenzolern, attualmente museo.
Fu costruito per il Re Carol nel 1883 in stile architettonico sofisticato e si situa ai piedi della montagna a Sinaia, in un impressionante paesaggio montano. Questa località balneare è stata di elite visto la presenza del re.
Esistono numerose possibilità di svago: trekking in montagna, equitazione, e poi in inverno si può sciare.
Da qui parte una funivia per le vette delle montagne: molto spettacolare.

Dal monastero Sinaia si prosegue a piedi per un ampio sentiero tra i boschi che in pochi minuti sale al castello Peles. Sulla sinistra s’incontra, preceduta da una porta fortificata, il Pelisor, il castello di settanta stanze, in stile rinascimentale tedesco, costruito nel 1899-1903 come residenza estiva del re Ferdinando I; più avanti a sinistra, si erge il Foisor, padiglione di caccia, con una testa di cervo che orna la facciata, di quarantadue stanze. Proseguendo la salita si incontra un edificio, in stile tradizionale romeno, adibito a residenza estiva del primo ministro. Ritornati sui propri passi e ripreso il viale principale, giunge alla terrazza sulla quale sorge il castello vero e proprio, di cui si notano le tegole in ceramica smaltata verde, bianca e ocra che formano motivi geometrici. Nel giardino all’italiana, affacciato verso la valle, si erge la statua bronzea di Carol I (1866-1914) e vi è una profusione di balaustre, statue, vasi e fontane che provenguono da Venezia e sono opera dello scultore Romanelli.

Castello Peles

L’enorme edificio fu costruito dal re Carol I nel 1873-1888, su progetto degli architetti Wilhelm von Doderer, di Vienna, e Johann Schultz, di Leopoli. Nel 1896 fu rimaneggiato e ampliato dall’architetto ceco Karel Liman. All’esterno il castello ha l’aspetto di un chalet svizzero, con elementi rinascimentali italiani e bavaresi. A sinistra, attraverso una porta, si accede a una corte rinascimentale con affreschi trompe-d’oeil alle pareti sopra i quali corre un fregio con scene di caccia all’orso. Una bella fontana sorge all’interno del cortile.
L’interno del castello Peles comprende 160 stanze, sistemate e arredate in tutte le fogge possibili, con netto predominio dell’intaglio in legno: dei veri capolavori d’arte.
Il salone d’onore: del 1911, concepito da Liman come sintesi della <<Sala Fredenhagen>> della Camera di Commercio di Lubecca e del municipio di Brema (entrambi rinascimentali) ed eseguito dall’intagliatore viennese Bernard Ludwig; alle pareti, arazzi stile Aubusson, del sec. XVIII, e i quaranta mosaici raffiguranti i castelli degli Hohenzollern; in un angolo, copia della celebre Madonna di Norimberga, capolavoro di Peter Vischer; nei corridoi, copie in marmo di Carrara di opere di Donatello e di Luca della Robbia.
Sala d’armi: splendida collezione di armi e armature dei sec. XV-XVIII.
Gabinetto di lavoro del re Carol I: in stile rinascimentale tedesco, con soffitto in noce, pareti coperte da cuoio <<stile Cordova>>, vetrate svizzere del sec. XVII.
Biblioteca: in stile rinascimentale tedesco, in noce.
Sala del Consiglio, in stile rinascimentale tedesco: vetrate inglesi dei sec. XVI-XVII provenienti dal castello di Toddington.

Castello Peles

Antica sala da musica: risale al 1896 ed è in stile rinascimentale tedesco, arredata con mobili in legno di tek e ornata di vetrate a soggetti popolari romeni.
Sala fiorentina, in stile rinascimentale toscano: mobili italiani del sec. XVII, lampadari di Murano, copie di opere del Vasari (al soffitto) e di Rubbens, piccole tele fiamminghe del sec. XVII.
Sala delle Colonne: in stile rinascimentale italiano, su colonne ioniche e ingrandita nelle prospettive da specchi veneziani, con mobili italiani del sec. XVI-XVII, copie di celebri quadri italiani e una Madonna di scuola correggesca.
Sala da pranzo: in stile tardo-rinascimentale tedesco, presenta rivestimenti in quercia e noce, vetrate con scene cavalleresche.
Sala moresca: in stile ispano-moresco dell’Alhambra di Granada, conserva sculture di marmo di carrara, trofei di armi arabe dei sec. XVI-XVII, preziosi tappeti.
Salone turco: ricostruzione del padiglione romeno allestito per l’esposizione universale di Parigi del 1868.
Teatro: in stile Luigi XVI, rivestito di sete preziose.

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