Storia di Dracula 6/15
Tradimento
o doppio gioco?
Sulle ragioni per le quali Murad, dopo il voltafaccia di Vlad
II, risparmiò la vita dei suoi figli, in deroga alle regole
comunemente seguite in certi casi, non possono formularsi che
ipotesi. Forse Murad contava di poter insediare Dracula- o lo
stesso Radu - sul trono di Valacchia alla morte del padre, estendendo
così oltre il Danubio la propria influenza. Riteneva probabilmente
di averne condizionato a tal punto la personalità da potersene
servire contro le forze coalizzate della cristianità. Sarebbe
stato indispensabile a tal fine che insieme al principe Vlad morisse
il primogenito Mircea,nemico giurato dei Turchi. E questo accade
lì a qualche anno in circostanze, se non proprio misteriose,
assai confuse.
Resta infine da considerare una eventualità estrema, ed
è che la partecipazione di Vlad alla crociata rientrasse
un in accordo segreto con Murad, che lo avrebbe utilizzato come
proprio agente nello schieramento nemico. Gli strateghi ottomani
si avvalevano all'epoca di servizi segreti progrediti, facendo
spesso pensare in maniera decisiva le informazioni ricevute dagli
infiltrati - o l'opera di corruzione da loro svolta nella compagine
avversaria - sull'esito finale di una guerra.
A questo modo era stato sconfitto l'esercito crociato in Kossovo,
da Murad I, grazie al doppio gioco del serbo Brankovic. Così
contava di sconfiggere ancora, probabilmente, il pronipote Murad
II, grazie al doppio gioco di altri voivoda, tra cui forse Dracul.
La resa dei conti
La resa dei conti avvenne tre anni dopo: Vlad e Mircea furono
sorpresi da uomini armati e senza insegne mentre attraversavano
una zona impervia della Transilvania, forse di ritorno da una
delle loro razzie nei villaggi di confine. Vlad venne ucciso con
intera sua scorta, Mircea preso vivo; e vivo fu sepolto dopo essere
stato accecato con ferri roventi.
Mancavano pochi giorni a Natale 1447. Il trono di Valacchia passava
per linea di discendenza a Dracula, Vlad III, diciassettenne,
ancora nelle mani del sultano con il fratello Radu il Bello.
A quella data Murad aveva abdicato da tre anni a favore del figlio
Maometto II, diciottenne, legatissimo a Radu per gusti di Harem.
Poi, proprio quell'anno, Murad era tornato alla guida del governo,
mantenendo però il figlio al suo fianco con ogni prerogativa
ereditaria.
Una fuga sospetta
Dracula fuggiva da lì a qualche mese, o veniva lasciato
verosimilmente fuggire da sultano, il quale, lasciando che il
giovane succedesse al padre sul trono della Valacchia, contava
di poter fagocitare nella sfera d'influenza ottomana il principato
che era stato di Dracul.
Non fuggì con Vlad il fratello Radu, trattenuto dal suo
legame con Maometto ma anche dalla lungimiranza di Murad, che
vedeva in lui una soluzione di riserva per la Valacchia. Nulla
sembrava più prevedibile, infatti, nel clima del congiura
creatosi intorno a quel trono, di un'eliminazione dell'erede da
parte di un pretendente della sua stessa famiglia dei Bessarabi
o degli Hunyadi. Ma Radu doveva servire come un fantoccio del
sultano anche nell'eventualità di un tradimento di Dracula.
continua...