Legislazione Tributaria
Tasse ed imposte
I dazi doganali d’importazione sono a carico dell’azienda
importatrice, per ogni prodotto, conformemente alla Guida delle
tariffe doganali d’importazione dalla Romania.
Imposte sui profitti: 25 %, più una quota addizionale pari
al 6,2 % per le persone giuridiche straniere che operano in sede
stabile in Romania.
Imposte sul reddito delle persone fisiche: da 5 % al 36 %, detratti
mensilmente dagli stipendi.
Imposta sul valore aggiunto (IVA): aliquota del 19 % (operazioni
non imponibili: le cessioni dei beni o servizi all’esportazione).
Sugli immobili:
· persone fisiche: 1% del valore totale
· persone giuridiche: 1,5% del valore totale
· sui terreni: ca 120 lei/mq
· sui terreni agricoli: ca 1.150.000 lei/ettaro
Imposta sul reddito delle persone fisiche
Il 2000 è stato il primo anno di applicazione in Romania
della tassazione del reddito globale delle persone fisiche. Tale
imposta è regolata dall’Ordin. Gov. N.73/1999 e successive
modificazioni, tra cui la recentissima Ordin. Gov. N.7/2001.
L'aliquota dell’imposta è fissata al 25% (per i soli
utili provenienti dall’esportazione dei propri prodotti,
l’imposta è del 5%). Sono esenti dall’imposta
sul profitto, per un determinato periodo, le aziende che impiantano
attività produttive nelle zone dichiarate disagiate/sfavorite.
Le persone giuridiche straniere, con filiali/succursali in Romania,
sono, inoltre, tenute a versare il 6,2% di imposta supplementare
sull’utile delle rispettive filiali/succursali. L'aliquota
dell’imposta sui dividendi è fissata al 5%. Un'agevolazione
viene concessa a società che impiegano lavoratori portatori
di handicap.
Imposta sul reddito delle rappresentanze straniere
In base all’Ord. Gov. N.24/1996 e succ. modifiche, le rappresentanze
di società commerciali e le organizzazioni economiche straniere
autorizzate a svolgere l’attività in Romania sono
sottoposte all’imposta del 25% sul reddito annuo imponibile.
L’imposta, determinata deducendo dalle provvigioni ricevute
le spese effettuate per l’esercizio dell’attività,
non può essere inferiore a quanto stabilito dalla stessa
legge in funzione del tipo di rappresentanza e del numero di persone
che opera in essa.
Imposta sul consumo
E’ regolata dalla legge nr.42/1993 sui diritti d'accisa.
Si applica ai beni considerati di lusso (alcolici, caffè,
tabacco, gioielli, automobili, profumi, cristalli, apparecchiatura
elettronica).
Tassazione di alcuni redditi realizzati in Romania da persone
fisiche e giuridiche non residenti
I redditi realizzati da ogni persona fisica o giuridica non residente,
mediante attività svolte sul territorio della Romania o
mediante operazioni effettuate con persone giuridiche romene o
altre entità autorizzate a funzionare sul territorio della
Romania, nonché con persone fisiche romene autorizzate
a svolgere per conto proprio attività che producono reddito,
sono sottoposti all’imposta stabilita dall’ordinanza
Gov. d’urgenza n.83/1998, sia se le somme sono incassate
in Romania, sia all’estero.
Agevolazioni
Il 14 gennaio 1977 è stata firmata la Convenzione tra
l’Italia e la Romania per evitare le doppie imposizioni
in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, ratificata
dall’Italia con legge n. 680/1977 ed entrata in vigore il
6.2.1979.
Le materie prime necessarie alla produzione e i pezzi di ricambio
dei macchinari sono assoggettate, dopo le recenti riforme, al
50% delle imposte doganali nei primi due anni della produzione
o della messa in servizio.
L’ordinanza d’urgenza del governo n. 31 del 1997 all’art.
7, prevede che le società rumene in cui vi sia almeno il
20% del capitale sociale straniero e comunque un investimento
estero non inferiore ai 350.000 dollari Usa, godono della riduzione
del 15% delle imposte sui redditi per i primi due anni di attività.
Qualora l’apporto dell’investitore estero sia superiore
ai 5.000.000 di dollari Usa, a tale agevolazione si aggiunge una
proroga di ulteriori 5 anni.
Inoltre, le imposte doganali sull’importazione di materie
prime e pezzi di ricambio vengono ridotte per un periodo di tre
anni rispetto alle previsioni esistenti, che concedono la riduzione
soltanto per due anni di attività. E’ inoltre possibile
ottenere una riduzione dell’imposta sui redditi qualora
l’impresa occupi oltre 250 persone, di cui almeno il 3%
sia costituito da lavoratori portatori di handicap.
Altre riduzioni sono possibili qualora l’impresa utilizzi
i propri utili esportando prodotti e realizzando pagamenti in
valuta pregiata.
Infine, è possibile ottenere ulteriori agevolazioni in
caso di ammodernamento degli impianti, con apporto di nuove tecnologie
e con investimenti che siano finalizzati alla protezione dell’ambiente.
IVA
E’ stata introdotta nel 1993 con un’aliquota base
del 18% (portata al 22% il 19 gennaio 1998).
Nel gennaio 1995, in base all’ordinanza governativa n. 33
del 5 agosto 1994, è stata applicata un’aliquota
IVA ridotta al 9% (portata all’11% nel gennaio 1998) per
un certo numero di prodotti alimentari, medicinali, comprendenti
carne, pesce, prodotti caseari, oli alimentari e medicine per
uso umano o veterinario.
Nel febbraio 1997, la legislazione rumena ha stabilito alcune
esenzioni di imposta sul valore aggiunto (VAT). Sono state dichiarate
esenti dalla VAT i macchinari, le attrezzature e servizi usati
dagli investitori esteri in base alla Oil Law.
L’imposta prevede attualmente un’aliquota unica che
è del 19%.
Diritti d’accisa
Colpiscono alcuni prodotti considerati di lusso quali cosmetici,
apparecchiature domestiche, prodotti elettronici, motoveicoli,
sigarette e bevande alcooliche la cui aliquota è del 300%.
Diritti di bollo
La Romania ha imposto un diritto di bollo richiesto per tutte
le sigarette prima della vendita.
Le imposte locali
Tra le imposte locali figurano:
- L’imposta sugli immobili, che le persone giuridiche devono
corrispondere nella misura dell’1,5% del valore contabile
dell’immobile. Tale imposta deve essere pagata anche dalla
persona fisica che abbia preso in affitto l’immobile;
- la tassa sull’occupazione dei suoli, dovuta dai proprietari
di immobili, in ragione di un importo per metro quadrato che varia
tra il 15% e il 120% lei, in base alla località e alla
grandezza della città;
- la tassa annuale sui mezzi di trasporto (auto, natanti) posseduti;
- l’imposta sulla pubblicità.