| L’arte della Transilvania
Nonostante
la religione ortodossa, la Transilvania si apre alle influenze occidentali
prima romaniche (sassoni) e gotiche (tedesche), quindi barocche
(austriache).
La presenza in Transilvania di più etnie determina due principali
correnti artistiche: una magiaro-sassone, aperta agli influssi occidentali,
che si dedica all’architettura e all’arte decorativa,
e una rumena, più incline agli influssi slavo-bizantino nella
pittura. Deboli ma significanti sono le tracce del romanico (cattedrale
di Alba Iulia).
Lo stile gotico lo troviamo nelle chiese evangeliche sassoni nella
zona di Sibiu (Cisnadie)
e Fagaras (Avrig, Codlea) con le famose "chiese fortezza",
con vasti complessi e magazzini collettivi di viveri, depositi e
alloggi. Le chiese trecentesche si trovano nella parte meridionale
di Transilvania a Brasov
(Prejmer, Feldioara, Homorod, Harman, Rupea, Saschiz). Molte chiese
sono di legno del nord della Transilvania e del Maramures (zona
Hateg).
Ci
sono chiese con schemi decorativi di tipo flamboyant a Brasov
(S. Bartolomeo, Nera) e Cluj
Napoca (S. Michele), Sighisoara
(chiesa della Collina).
Il castello
di Hunedoara è un capolavoro (sec. XV) essendo stato
costruito da Mattia Corvino dopo il 1400 (stile rinascimentale).
Lo stesso stile rinascimentale si può vedere anche nella
cattedrale cattolica di Alba
Iulia, il castello di Gerla (sec. XVI) costruito da Domenico
da Bologna per il cardinale G. Martinuzzi e altri castelli dai principi
Bethlen (sec. XVI-XVII).
La pittura è essenzialmente romena in stile bizantino con
affreschi costantinopoliani, macedoni e del Monte Athos: zona Hateg,
chiesa di Dirjiu (presso Medias), negli affreschi del castello
di Hunedoara, nella chiesa evangelica di Sibiu
con influenza, sia boema, sia gotica italiana.
Il barocco transilvano è di derivazione austriaca tanto nell’architettura
religiosa (chiesa dei Pianisti di Cluj
Napoca, chiese cattoliche di Sibiu,
Targu Mures, cattedrali cattoliche di Timisoara
e Oradea: sec. XVIII) tanto in quella civile, con gli esempi del
palazzo Banffy di Cluj Napoca,
di quello vescovile (museo Oradea), del palazzo Brukenthal di Sibiu
(seconda metà del sec. XVIII).
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